Il presepio di Silvio Coccaro
Quello di Silvio Coccaro - come potrete vedere dal video e dalle foto - è un presepio dove la tecnologia e l’attenzione al dettaglio la fanno da padroni. Ha utilizzato una tecnica insolita per la realizzazione del fondale e del cielo stellato, ma non anticipiamo nulla e lasciamo che l’autore del presepio ci racconti la sua opera:
“Ho realizzato nella mia casa per il Natale 2009 un presepe di piccole dimensioni. Ho utilizzato un tavolo fatto costruire appositamente che ha due ripiani di 140 X 85 cm e quello superiore è alto 84 cm a partire dal pavimento. Sul ripiano inferiore, nascosto da un telo di iuta grezza, ho collocato tutta la parte tecnologica: un variatore Filcos 500/4/4, un notalb FR8-d ed un notalb FR8-d 22V ed un lpstars con 4 LED (ho aggiunto un quinto LED, grazie alla collaborazione del sig. Enzo della Filcos, poiché avevo più fasci di fibre ottiche da collegare ed illuminare). Il tavolo presenta anche un elemento verticale (tipo schienale) alto 103 cm e largo 140 cm in cui ho alloggiato il cielo.
Il cielo l’ho realizzato inserendo in una scanalatura della cornice appositamente lavorata e che costituisce il telaio dello schienale due fogli di plexiglass: uno azzurro ed anteriore ed uno trasparente e posteriore al primo. Nel plexiglass trasparente, tramite il mio amico Mingarelli (Mingarelli Tecnologie trasparenti – Salerno), sono stati praticati col laser 85 fori del diametro di 3, 2 ed 1,5 mm, perpendicolari alla superficie del plexiglass in cui ho inserito la testa delle fibre ottiche dello stesso diametro. Ho così realizzato un cielo stellato con tre dimensioni di stelle. La loro posizione l’ho calcolata in un fogli di Excel, riportante le coordinate celesti delle stelle prese da un manuale di astronomia e che ha poi trasformate per le dimensioni del cielo del mio presepe.
Alla sommità dello schienale ho aggiunto un piccolo ripiano, parallelo agli altri due e di larghezza dimezzata. In esso ho praticato 4 fori che hanno ricevuto i fili elettrici ed i supporti per le lampade ad incandescenza simulanti le fasi del giorno.
Ai carichi notturni (luce istantanea notte) del variatori ho incluso le stelle, la luce delle casette (ogni casa pilotata da un’uscita autonoma del notalb a bassa tensione 3V, era illuminata da un LED con resistenza in serie di 470 Ω) mentre le vie erano illuminate a 12 volt in parallelo da 8 lampioni di 13 cm. Il notalb a 220 V pilotava i fuochi dei pastori. La lampada nella capanna era sempre accesa e del tipo torcia.
I carichi diurni (luce istantanea giorno) comprendevano alcuni movimenti: un arrotino, un fabbro, due muratori ed un mulino ad acqua. Inoltre una lampada a fuoco di 220 V si accendeva sotto la pentola di una contadina. Anche una fontana era collegata al carico diurno.
Le casette le avevo realizzate in truciolato di sughero tagliato a mattoncini incollati uno per uno a formare la casetta. La capanna l’ho realizzata in corteccia intera di sughero acquistata in un ferramenta.
I tempi del ciclo giornaliero del presepe li ho catturati con un cronometro e li ho passati ad un programma per computer da me scritto che gestiva l’audio del presepe. 2 casse acustiche preamplificate e pilotate dal presepe diffondevano nella stanza le note di canzoni natalizie casualmente o a richiesta dell’utente tramite il programma per computer. Inoltre una seconda pista riproduceva suoni della natura: vento, tuoni ed una terza pista il canto casuale o a scelta di circa 350 tipi diversi di uccelli europei ed animali (con cadenze notturne o diurne) ed il canto di galli all’alba.
Per il funzionamento bastava inserire la spina del presepe ed accendere il computer dedicato. Tutto si susseguiva automaticamente.
Ed ora, non resta che visualizzare la galleria fotografica



