Durante le vacanze di Natale abbiamo visitato la Venaria Reale . E’ stata una esperienza davvero interessante che ci ha fatto ripercorrere parte della storia d’Italia insieme ai Savoia.
All’interno della Reggia nella Sacrestia della Cappella di Sant’Umberto è visibile fino al 14 marzo quello che è definito “Il Presepio del Re”. Si tratta di bellissimo presepe con 120 figure artistiche napoletane del Settecento, che sono state messe a disposizione dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma.Il presepe espone parte della raccolta di figure presepiali formatasi in occasione della Mostra di Etnografia italiana che si è tenuta nel 1911 per il Cinquantenario dell’Unità d’Italia.I pastori conservano i costumi originari dell’epoca: la struttura del corpo è composta da un manichino in stoppa con gli arti realizzati in legno, le teste per lo più in terracotta e gli occhi in vetro.Gli accessori e le rifinuture sono impreziosite con passamanerie ricamate in fili d’oro e d’argento, bottoni, collane e orecchini, cappelli e ciocie in cuoio.
Come tutti i presepi classici napoletani di derivazione colta anche questo è caratterizzato dalla ricchezza di personaggi, che gli antichi artigiani sapevano rendere unici nelle espressione del volto e nella postura del corpo, per comporre un affresco di umanità variopinta, di ogni provenienza e classe sociale. Di grande impatto sono le scenografie contemporanee di Nicola Maciariello e l’allestimento di Nicolò Giacalone che ricostruiscono la tipica vita delle botteghe, dei casolari, dei mercati delle taverne con una folla di contadini, pastori, pescatori, artigiani, mendicanti e notabili, tra i quali spicca il corteo dei Re Magi e un gran numero di animali. Al posto della grotta troviamo l’antico tempio a rappresentare l’affermarsi del Cristianesimo sulle rovine del mondo pagano. Questo antico presepe è andato in mostra a San Pietroburgo nel 2006 ed ha attirato più di centomila visitatori.





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