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i personaggi del presepio

La Meraviglia

Meraviglia è un termine che ritorna spesso quando si parla di presepio. Negli occhi dei bambini la prima volta che vedono la natività illuminata in una chiesa o costruita per loro dai genitori, si scopre la meraviglia, oppure la si può ritrovare nella gioia incredula dei presepisti che ammirano il loro presepe ultimato, che li ricompensa del lavoro fatto nell’arco di tanti mesi. Nel presepe bolognese la Meraviglia, insieme al Dormiglione, è considerata un personaggio tipico  solitamente rappresentata da una figura femminile che ha le braccia alzate e la bocca socchiusa in segno di stupore.
La Meraviglia bolognese non è altro che la rappresentazione della sorpresa alla notizia della nascita di Gesù Cristo. Nel blog Tracce d’infinito  ho trovato una leggenda molto carina di René Voillaume che descrive uno dei personaggi del presepe provenzale ovvero lo “Stupìto”.
A Caltagirone c’è una rappresentazione della natività molto nota proprio chiamata “Il presepe della Meraviglia ” , realizzato sulla scalinata di Santa Maria del Monte con figure luminose in maiolica dipinta dall’ indubbio effetto scenico.
Parlando della Meraviglia vorrei però terminare con le parole che descrivono il pastore della Meraviglia dei nostri amici di Genesi 82 “Dinnanzi alla grotta della nascita, o della ri-nascita, c’è il pastore della Meraviglia, che accecato dalla rivelazione, posseduto dionisiacamente dalla luce stessa, non trova parole per esprimerla. Egli si abbandona al primigenio gesto di spalancare la bocca per gridare il suono muto e ineffabile della meraviglia al cospetto del meraviglioso. Come a dire: chi ha orecchie per udire, oda.”

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