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Costruiamo il presepio

Realizzare statue in movimento nel presepio – (6) – i movimenti indotti

Continuiamo la nostra carrellata sulla realizzazione dei movimenti prendendo in esame un caso particolare:  quello in cui la statua non ha un movimento autonomo ma si limita a seguire il movimento di un attrezzo o di un macchinario, dando però l’impressione che sia lei stessa a creare il movimento.  L’esempio più noto è quello della polentaia che vediamo qui sotto.

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In questo caso il bastone è fissato al fondo della pentola, il quale gira, e quindi durante la rotazione si trascina dietro la parte superiore del corpo della statua.  Tra la base ed il torace e tra il torace e le braccia sono posizonate delle molle (indicate in nero in figura) che permettono alle varie parti di muoversi ed interagire tra loro.  Vediamo ora la stessa immagine con un’angolazione diversa:

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Un’altra statua con movimento indotto molto utilizzata – specie nei presepi popolari – è quello del pastore che arrostisce la porchetta o – nel caso di presepi che riproducono i mestieri di un tempo – dell’uomo alla sgranatrice o alla macchina che pigia l’uva.

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Anche in questo caso è la macchina che genera il movimento, mentre la statua si limita a seguirlo

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