Riceviamo da Matteo, uno degli organizzatori di questi eventi formativi per presepisti, il resoconto della prima serata. In questo primo incontro si è parlato del tema della prospettiva nella realizzazione del presepio.
- Ciò che è emerso durante la serata tenuta dagli amici del presepio di Sant’Anna Morosina, è che la cosa più importante da tenere presente è la statua, visto che come vedremo anche in seguito, essa regola tutto il presepio.
- La seconda cosa da tener presente è l’altezza del piano sul quale viene allestito il presepio. Considerando che gli occhi di guarda il presepio devono essere circa all’altezza degli occhi della statua, se calcoliamo l’altezza media di una persona in circa 170 cm, ecco che il piano sul quale è posto il presepio dovrà essere alto 170 cm meno l’altezza della statua.
- Altra cosa da tenere presente in fase realizzativa è quella di suddividere lo spazio a disposizione in 3 parti seguendo all’incirca queste percentuali: 55% 1° piano, 30 % secondo piano, 15% terzo piano, dove il primo piano sarà quello dove sarà posta la natività e sarà inoltre quello maggiormente curato nei particolari, mentre nel secondo piano andremmo a creare le varie scene di contorno in base alla tipologia di presepio che si vuole rappresentare (popolare, biblico ecc.) nel terzo piano infine si creerà uno sfondo paesaggistico senza la necessità di dovere essere troppo precisi nella cura dei particolari visto la distanza che certamente c’è tra questo punto e il punto dove è posto chi guarda il presepio.
Nel primo piano è importante anche tramite giochi di luce, o altro portare subito l’attenzione del visitatore sul punto da noi voluto. Fatto tutto ciò, non ci resta che trovare il così detto punto di fuga; questo lo si deve fare prima di iniziare il presepio, tenendo conto che il punto di fuga è pari a 2 volte la lunghezza del nostro presepio. Il punto di fuga sarà il punto dal quale partire per verificare di realizzare un presepio seguendo la prospettiva. Quindi come fare? Semplice si trova uno spazio che sia sufficientemente lungo come serve a noi ( 2 volte la lunghezza del presepio) sul punto di fuga si pianta un palo per terra, un chiodo nel muro o simile , si lega uno spago e con questo mi avvicino a qualsiasi punto sul davanti del presepio in questo modo sto tracciando delle linee che mi daranno la giusta inclinazione delle costruzioni per verificare se effettivamente sto seguendo la prospettiva.
Venerdì 15 maggio 2009, sempre gli amici di Sant’Anna Morosina ci parleranno della tecnica di costruzione col cartongesso. Una valida alternativa al più noto ed usato polistirolo.




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