Terminata la fatica del montaggio e fissaggio delle fibre, è il momento illuminarle, e restare al buio a godersi l’effetto ottenuto. In linea di principio è sufficiente sistemare una fonte luminosa ad un capo delle fibre per ottenere l’effetto desiderato all’altro capo; in pratica tante sono le modalità con cui questo può essere fatto: dipende dal presepio, dalle proprie esigenze e dall’attrezzatura di cui si dispone.
Se disponete di un variatore di luce in dissolvenza (sia FILCOS che no) è possibile collegare un illuminatore 220V all’uscita della notte: le stelle si accenderanno pian piano al sopraggiungere della notte e si spegneranno allo stesso modo all’avvicinarsi dell’alba.
Il massimo del realismo lo si ottiene utilizzando un illuminatore che riproduca il tremolio delle stelle, ad esempio il nostro LPSTARS. Collegandolo ad un variatore di luce, al sopraggiungere della notte le stelle iniziano ad accendersi pian piano ed a vibrare; la massima luminosità viene raggiunta nel pieno della notte, poi verso l’alba le stelle iniziano a spegnersi. Le stelle non seguono la dissolvenza del variatore, ma hanno una dissolvenza propria : dal variatore ricevono solamente il comando di accensione spegnimento; per questo è indispensabile che la centralina in dissolvenza sia dotata di una luce ad accensione/spegnimento istantanei durante la fase notturna. E’ quindi possibile utilizzare un qualsiasi variatore (anche non FILCOS) a patto che abbia una luce di questo tipo. Il brillio non è uniforme, ma i due illuminatori hanno un tremolio differente l’uno dall’altro (e regolabile).
Il tocco finale:
- variatore di luce
- dispositivo per il tremolio
- illuminatore 220V senza temolio
Mescolando insieme fibre tremolanti e non ed avremo un cielo non troppo uniforme e più simile ad un cielo reale: alcune stelle sono + luminose di altre, alcune brillano di più altre meno, di altre ancora non percepiamo lo sfarfallio e sembrano fisse.
Per chi invece dispone di un variatore di luce in bassa tensione 12V è possibile illuminare le stelle con un illuminatore 12V collegato alla fase notturna.
L’illuminatore in bassa tensione può essere utilizzato anche per realizzare un cielo stellato in modo fisso. Gli illuminatori 220V in questo caso non sono consigliati perchè la fonte luminosa scalda e se resta accesa a lungo può danneggiare le code delle fibre ottiche, annullando tutto il lavoro fatto.
Ultimo arrivato (sempre per illuminare il cielo in modo fisso) è l’illuminatore 12V con LED ad alta luminosità: conferisce alle fibre una luce intensa ma piuttosto fredda e molto realistica.
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Grazie per l’idea e le spiegazioni passo a passo, mette veramente voglia di lanciarsi in un impianto di questo tipo, solo per la magia di vedere stelle apparire e vibrare come in un vero cielo stellato.
Forse però è una pazzia per il piccolo presepio di casa..
Non ho idea di quanto possano costare le fibre ottiche. Temo che i costi siano proibitivi per un mini-impianto…
Posted by iris | 8 November 2007, 22:31In realtà sono molti i presepisti che amano arricchire i propri presepi casalinghi con questo suggestivo effetto. Per piccoli presepi non servono infatti grandi quantitativi di fibra ottica: se vuole comunque farsi un’idea dei costi può visitare anche il nostro sito http://www.filcos.com/browse.asp?cat=22&path=2,22
Posted by FiLiPpO | 8 November 2007, 22:51